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By Adriano Prosperi

Durante i secoli di un «lungo Medioevo» nelle città europee si venne progressivamente elaborando e strutturando un grande spettacolo: quello della morte in keeping with through di giustizia. Come ogni dramma teatrale, ciò che manteneva alta l. a. tensione degli spettatori period l'incertezza dell'esito. Erano in gioco due vite, quella del corpo e quella dell'anima e tutte e due rimanevano in pericolo fino alla tremendous: una positive che si prolungava oltre l'esecuzione, quando il corpo rimaneva esposto alla folla, talvolta squartato e infilzato sulle picche, talvolta pendente dalla forca, talvolta ancora «sparato» dai chirurghi nel rito della «notomia» pubblica. l. a. sorte del corpo e quella dell'anima entrarono a much parte dei dialoghi che si svolsero tra il condannato e los angeles folla in step with incanalarsi poi all'interno del confronto tra il condannato e gli esperti nell'arte del conforto, i membri di confraternite che si specializzarono in questa funzione e che, fiorite inizialmente nell'Italia centrosettentrionale fra Trecento e Quattrocento, si diffusero in seguito in tutta Europa.

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Seventh-Century Popes and Martyrs: The Political Hagiography of Anastasius Bibliothecarius

This number of Latin texts, released in a brand new version with an English translation, attracts at the wealthy hagiographical corpus of Anastasius, papal diplomat, secretary and translator in overdue ninth-century Rome. The texts obstacle arguable figures: Pope Martin I (649-653), whose competition to the imperially-sponsored doctrines of monenergism and monothelitism observed him exiled to Cherson the place he died in 654, and Maximus the Confessor, an jap monk condemned to endure amputation and exile to Lazica for related purposes in 662.

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Non è per caso che il 30 novembre 2011, celebrandosi l’anniversario della prima abolizione della pena capitale nel mondo, quella del granduca di Toscana nel 1786, una conferenza internazionale riunita a Roma fu salutata dal papa regnante con l’augurio e l’incoraggiamento alle iniziative «per eliminare la pena di morte»8. C’è un vincolo profondo che lega le culture cristiane alla pena di morte. Il Dio che esse adorano si fece uomo e fu condannato al patibolo. In suo nome fu amministrata per secoli la giustizia nelle società europee.

L’analogia è apparsa discutibile a qualche lettore. Il testo del Catechismo è stato rimaneggiato nella nuova edizione promulgata con lettera apostolica del 15 agosto 1997. E qui la questione è stata riformulata cosí: «L’insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell’identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando quest’ultima fosse l’unica via praticabile per difendere efficacemente dall’aggressore ingiusto la vita di esseri umani».

LXXVIII, 2013, versione on line). ] Damnatio in metallum, vel in insulam sufficere visa est: aliquis enim eorum usus erat, cum opus facere compellerentur, et tamen merita poena afficiebantur. Siquidem ut C. Caesar apud Sallustium inquit, in luctu et miseriis, mors aerumnarum requies, non cruciatus est.

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